{"id":24306,"date":"2020-05-18T13:20:36","date_gmt":"2020-05-18T11:20:36","guid":{"rendered":"https:\/\/miloa.eu\/non-classifiee\/myrtille\/"},"modified":"2024-07-18T16:26:05","modified_gmt":"2024-07-18T14:26:05","slug":"myrtille","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/miloa.eu\/it\/piante\/myrtille\/","title":{"rendered":"<span class=\"mirtillo\">MIRTILLO<\/span>"},"content":{"rendered":"<p><H2>CARATTERISTICHE<\/H2><\/p>\n<p>Il frutto contiene tannini (circa il 10%), antocianosidi (cianidina, delfinidina, pelargonidina, peonidina). Contiene anche proantocianidolo, flavonoidi (quercetolo, kaempferolo), fenoli-acidi (acido malico, citrico, chinonico, clorogenico), oligosaccaridi e pectine.<\/p>\n<p><H2>PROPRIET\u00c0<\/h2>\n<p>Gli antociani dei mirtilli inibiscono o rallentano la reazione a catena dell&#8217;ossidazione. Bloccano l&#8217;attivit\u00e0 delle tossine virali e batteriche, favoriscono l&#8217;eliminazione dei radicali liberi e inibiscono l&#8217;assorbimento del colesterolo. Regolano inoltre l&#8217;espressione dei geni della proliferazione cellulare, riducono l&#8217;aggregazione piastrinica, inducono l&#8217;apoptosi e stimolano il sistema immunitario <span class=\"prod_ref\">(BORGES &#038; al, 2010)<\/span>.<\/p>\n<ul style=\"color: #d61163;\">\n<li>\n<h3><font color=\"#d61163\">Miglioramento in oftalmologia:<\/font><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>I pazienti con cherato-congiuntivite secca avvertono disagio visivo. Mostrano una diminuzione nella quantit\u00e0 ma soprattutto nella qualit\u00e0 delle lacrime prodotte. Questo porta all&#8217;infiammazione della superficie dell&#8217;occhio e poi alla perdita della vista. L&#8217;assunzione di mirtillo per 4 settimane migliora la quantit\u00e0 di lacrime prodotte nei pazienti con sindrome dell&#8217;occhio secco. Il test di Schirmer nei pazienti trattati con mirtillo \u00e8 significativamente migliore di quello nelle persone che hanno ricevuto un placebo <span class=\"prod_ref\">(RIVA &#038; al, 2017)<\/span>.<\/p>\n<p>Gli antociani migliorano la sintesi dei precursori della rodopsina. Questo migliora la visione notturna. Inoltre, riducono l&#8217;affaticamento degli occhi e aumentano il flusso sanguigno a livello della retina <span class=\"prod_ref\">(NAKAISHI &#038; al, 2000&#8239;; GOTTIKH &#038; al, 2010&#8239;; SMERIGLIO &#038; al, 2014)<\/span>.<\/p>\n<ul style=\"color: #d61163;\">\n<li>\n<h3><font color=\"#d61163\">Miglioramento in neurologia:<\/font><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sebbene il meccanismo della perdita delle funzioni cognitive e\/o motorie legata all&#8217;et\u00e0 non sia completamente chiarito, \u00e8 evidente che lo stress ossidativo e l&#8217;infiammazione sono implicati come fattori aggravanti e\/o scatenanti. Il consumo di mirtilli nei ratti rafforza le capacit\u00e0 motorie, migliora la cognizione, aumenta la neurogenesi ippocampale e i livelli di IGF-1 <span class=\"prod_ref\">(SHUKITT-HALE &#038; al, 2015)<\/span>.<\/p>\n<p>Oltre alle loro azioni antiossidanti e antinfiammatorie, i polifenoli agiscono sulla comunicazione neuronale. Proteggono dall&#8217;eccesso di calcio e riducono alcuni segnali di stress come NF-\u03ba B <span class=\"prod_ref\">(SHUKITT-HALE, 2012)<\/span>.<\/p>\n<p>Una combinazione di uva e mirtilli \u00e8 stata testata su 35 Beagle per analizzare l&#8217;effetto dei loro polifenoli sulla perdita cognitiva legata all&#8217;et\u00e0. Questa integrazione consente un aumento della SOD e della NRF2. Di conseguenza, aumenta le difese contro i radicali liberi, che sono molto coinvolti nei disturbi neurodegenerativi. Lo studio dimostra un significativo miglioramento dell&#8217;integrazione sulle capacit\u00e0 cognitive e sulla memoria in particolare <span class=\"prod_ref\">(FRAGUA &#038; al, 2017)<\/span>.<\/p>\n<ul style=\"color: #d61163;\">\n<li>\n<h3><font color=\"#d61163\">Miglioramento cardiovascolare:<\/font><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 dei mirtilli a livello cardiovascolare \u00e8 associata alla presenza di antociani. Nel 2013, RODRIGUEZ-MATEOS e il suo team hanno dimostrato un&#8217;attivit\u00e0 a livello delle funzioni endoteliali dei vasi. Nei pazienti con sindrome metabolica, il consumo giornaliero di 150 g di mirtillo migliora i marcatori della funzione endoteliale. Il rischio di complicanze cardiovascolari si riduce del 13% e la compliance delle arterie \u00e8 migliorata. C&#8217;\u00e8 anche un aumento della biodisponibilit\u00e0 di NO, grazie all&#8217;aumento dell&#8217;attivit\u00e0 SOD indotta da antociani <span class=\"prod_ref\">(CURTIS &#038; al, 2019)<\/span>.<\/p>\n<ul style=\"color: #d61163;\">\n<li>\n<h3><font color=\"#d61163\">Miglioramento dei disturbi digestivi:<\/font><\/h3>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>I mirtilli hanno effetti positivi sugli episodi di diarrea sia acuti che cronici. Grazie agli antociani dalle propriet\u00e0 antiossidanti e antinfiammatorie, migliorano i sintomi delle malattie intestinali infiltrative croniche. Gli antociani riducono la secrezione di citochine e prevengono l&#8217;apoptosi indotta dall&#8217;infiammazione delle cellule epiteliali del colon <span class=\"prod_ref\">(PIBERGER &#038; al, 2011)<\/span>.<\/p>\n<p>Nella colite ulcerosa, gli antociani del mirtillo diminuiscono l&#8217;espressione di TNF alfa e IFN gamma nelle cellule intestinali <span class=\"prod_ref\">(ROTH &#038; al, 2016)<\/span>.<\/p>\n<p>Il mirtillo migliora l&#8217;aspetto morfologico e istologico della colite in modo dose-dipendente. I benefici per la salute associati all&#8217;assunzione di antociani non si limitano a un&#8217;azione diretta sul colon, poich\u00e9 sono benefici anche per il microbiota. L&#8217;acido gallico, ad esempio, \u00e8 in grado di ridurre la crescita di batteri potenzialmente pericolosi come <em>Bacteroides<\/em> spp e <em>Clostridium histolyticum<\/em>, senza essere dannoso per i batteri benefici <span class=\"prod_ref\">(LI &#038; al, 2019)<\/span>.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VACCINIUM MYRTILLUS<br \/>\nFa parte della famiglia delle ericacee. Questo arbusto si trova nelle foreste dell&#8217;Europa e dell&#8217;Asia occidentale. Sono utilizzati principalmente i frutti, ma le sue foglie sono interessanti anche in fitoterapia.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22451,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"","_relevanssi_noindex_reason":"","footnotes":""},"categories":[763],"tags":[772,781,790],"class_list":["post-24306","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-piante","tag-product-anti-ageing-it","tag-product-anti-ox-it","tag-index-plantes-m-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24306\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/miloa.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}